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I primi insediamenti nel luogo dove sorgerà la città di Rimini compaiono nel V sec. a.C. Secondo le teorie di Pausania, Stradone, Polibio e Tito Livio, originariamente questa zona era occupata da indigeni (forse dai Villanoviani) in seguito fu popolata dagli Umbri e poi dai Galli Senoni.
Nel 295 a.C, i Romani prevalsero sui Galli e si impossessano del territorio e nel 268 fondarono Ariminum, la più antica colonia costruita dai Romani a Nord degli Appennini. La realizzazione delle grandi vie di comunicazione consolari portò Rimini a divenire un rilevante centro militare, politico ed economico.
Il 12 gennaio del 49 a.C Giulio Cesare attraversa il Rubicone e conquista Rimini, convalidando il passaggio da repubblica a principato.
In seguito Rimini vive un periodo di grandi edificazioni pubbliche: l’edificazione dell'arco d'Augusto (27 a.C.), la pavimentazione delle strade, la costruzione del teatro nei pressi del foro, i rivestimenti in pietra dei templi e degli edifici pubblici e la valorizzazione degli edifici privati attraverso marmi pregiati, intonaci eleganti e pavimenti a mosaico. Sotto il dominio di Diocleziano, la città vede la costruzione dell’acquedotto e della rete fognaria;sotto quello di Adriano, viene costruito l’anfiteatro e sotto il dominio di Antonino Pio, viene costruita la fontana pubblica.
Il Cristianesimo si diffonde a Rimini tra il II ed il III sec. d.C. Nel 359 la città fu sede del concilio voluto dall'imperatore Costanzo. Nel 360 d.C. il Vescovo Gaudenzio, fu arrestato dal rettore dell'imperatore per la sua predicazione antiariana e fu ucciso da un gruppo di seguaci di Ario. S. Gaudenzio e’ oggi il patrono di Rimini.
Segue un periodo di invasioni barbariche e Rimini viene inizialmente occupata da Alarico, da Genserico, da Odoacre, da Teodorico, assediata da Vitige, difesa da Belisario, e presa dai Goti nel 549. Infine all'impero bizantino la destinò a pentapoli marittima insieme a Pesaro, Fano, Senigallia e Ancona.
Nel 751 i Longobardi riescono, anche se per poco tempo, ad avere la meglio su Rimini. Nel 756 il franco Pipino sconfigge il longobardo Astolfo e dà in dono la pentapoli alla Chiesa. Sulla nascita del comune di Rimini non si hanno molte testimonianze. Nel X sec., al Conte che rappresentava l’imperatore ed il pontefice, si affianca la figura del Pater Civitatis, una autorità municipale responsabile dell'amministrazione dell'economia e della giustizia. Nel 1157 una rappresentanza del comune si reca dall'imperatore Federico Barbarossa in Germania per ottenere il privilegio che riconosce le cariche municipali e che accorda alla città di Rimini ogni diritto sul territorio e le concede la autorità di battere moneta: nasce cosi ufficialmente il comune di Rimini.
Hanno inizio così le costruzioni del Palazzo del Comune, delle carceri
e degli uffici dei magistrati preposti alle finanze e alla giustizia. Ma il
periodo comunale è breve e oppresso da lotte con città vicine,
di movimento e scontri religiosi. Dagli scontri di corrente emergono cos’
le famiglie signorili. I Malatesta entrano nella storia di Rimini in modo veramente
singolare.