Guida
alla scelta del tuo hotel Rimini, dove trascorrere le prossime vacanze.
I primi soggiorni a Rimini da parte di persone illustri risalgono già
alla fine del settecento, precisamente nel 1790 quando Elisabeth Kenny (moglie
del marchese Rondanini) soggiornò per due settimane per fare dei bagni
di mare.
Dopo di lei fu la volta di Luigi Bonaparte (fratello di Napoleone ed ex re d’Olanda)
e di suo fratello Luciano Bonaparte che nel 1823 preferirono Rimini come località
balneare per la loro terapia marina.
La prima notizia della costruzione di uno stabilimento balneare è legata
al Cardinal Luigi Vennicelli Casori che lo inaugurò il 1 Luglio 1843.
Il primo stabilimento fu costruito da Claudio Tintori e dai fratelli Baldini,
formato da sei camerini posti su palafitte sul mare uniti a terra con una passerella.
Nel 1869 fu il Municipio di Rimini a rilevare lo stabilimento creato da Tintori
e Baldini affidandolo nelle mani di un noto medico ed ideatore, Paolo Mantegazza,
affinché ne facesse un grande stabilimento balneare.
Rimase sotto la sua direzione fino al 1879 quando fu Augusto Murri a dirigerlo.
Fu infatti nel 1873 che nacque il Kursaal, costituito da un enorme palafitta
posta al centro della riviera, costruito in stile neoclassico e ospitante saloni
sontuosi per le conversazioni, per le danze e la lettura, di due palazzi laterali
che ospitavano i bagnanti vacanzieri e una pagoda posta su di una palafitta
per i bagni in mare e anche uno stabilimento per le terapie marine.
Il Kursaal fu il primo stabilimento balneare in Italia e fu subito preso da
modello dalle altre spiagge italiane.
Negli anni d’oro della Belle Epoque, Rimini e il Kursaal furono meta di
vacanza di nomi famosi sia nel mondo dello spettacolo sia della nobiltà,
fra i quali: Olga Giannini, Ermete Novelli, Eleonora Duse, Lyda Borelli, Francesca
Bertini.
Intorno al Kursaal sorsero in sordina delle altre strutture più popolari
dove si poteva a prezzi più bassi fare i bagni e bere dell’ottimo
vino; nell’ultimo quarto di secolo Rimini diventa non solo la spiaggia
privilegiata e tanto frequentata dall’alta classe ma anche una spiaggia
comune e libera, ricca di casotti e baracche comuni; a far marcare anche un
aspetto e una dimensione anche più giornaliera del vivere il mare.
Il primo albergo di Rimini fu l’hotel Hungaria, inaugurato dal barone
russo De Gravenhoff nel 1906 il quale lo lasciò in gestione a un ungherese
Arthur Aczel che già da tempo gestiva l’hotel Imperial a Roma.
Due anni dopo nel 1908 fu inaugurato il Grand Hotel di Rimini provvisto di ben
200 camere e ampi saloni, giardini, salotti, verande, e negozi di ogni genere.
Era ai tempi diventato l’orgoglio di Rimini.
Fra gli anni trenta e quaranta Rimini realizzò le più importanti
innovazioni alla sua marina. Il Comune rilevò il Grand Hotel creando
nuovi giardini e strutture moderne, costruì il Lungomare e la ferrovia
Rimini - San Marino e iniziò il primo collegamento aereo con Milano.
Vicini al conflitto mondiale Rimini, grazie a Mussolini (essendo la Romagna
sua terra d’origine), comparve sempre su ogni giornale e film Luce mentre
faceva i bagni a Riccione oppure al Grand Hotel di Rimini e veniva esaltata
ogni volta la generosità e l’ospitalità della riviera romagnola.
Dopo la fine delle due guerre, nella stagione del 1957 Rimini nonostante i bombardamenti,
le vittime e le distruzioni; si prestò ad ospitare di nuovo i villeggianti
italiani ed esteri con un servizio senza eguali: più di duemila alberghi
più di cento colonie marine, sale da ballo, cinema estivi ed una attrezzatura
balneare fornita di più di diecimila cabine e quindicimila fra tende
e ombrelloni.